· Moto
Fino in Puglia, in due, su una XT 550
Estate 1993. Stavamo insieme da poco, avevamo una moto da enduro, una tenda e uno zaino da Interrail. Il nostro battesimo di vacanze.

Era l’estate del 1993. Io e quella che sarebbe diventata mia moglie stavamo insieme da poco, e decidemmo di partire per la prima vacanza insieme. In moto, naturalmente.
La moto era una Yamaha XT 550: un enduro monocilindrico, con le gomme quasi tassellate. Non esattamente la moto da viaggio dei cataloghi. Ma era la nostra, e tanto bastava.
Stracarichi
La preparammo a modo nostro. Dietro fissai con le fascette uno di quegli zaini arancioni con il telaio d’alluminio, quelli che negli anni Ottanta si usavano per l’Interrail. Poi la tenda, i sacchi a pelo, e tutto quello che pensavamo potesse servire in dieci giorni. Nella foto si vede bene: più che una moto, sembrava un piccolo trasloco.
La strada
Partimmo da San Miniato. La prima tappa fu il campeggio al lago di Piediluco. Poi giù, verso il Gran Sasso: la foto è di quei giorni, vicino all’Aquila. Da lì l’autostrada, fino a Vieste, sul Gargano, dove ci fermammo in campeggio.
Arrivammo che vibrava tutto: la moto, le borse, noi.
Il tramonto
Di quei dieci giorni, una cosa mi è rimasta dentro più delle altre. Un tramonto bellissimo, mangiando il pesce su un “retone” di legno, sul mare.
Dietro di noi tutta la strada fatta per arrivare lì. Accanto a me, la persona con cui l’avevo fatta.
Trentatré anni dopo
Il nostro battesimo di vacanze insieme.
È stato il nostro battesimo di vacanze insieme. Poi sono venute altre moto, e un lungo periodo senza, quando i figli erano piccoli e le priorità erano altre.
Oggi viaggiamo ancora in due, su una Guzzi, e quando partiamo per un fine settimana fra le Marche e l’Umbria io ritrovo la stessa cosa di allora. La moto mi riporta lì: alla libertà e alla spensieratezza di quell’estate.