Alberto De Luca

· Moto

Fino in Puglia, in due, su una XT 550

Estate 1993. Stavamo insieme da poco, avevamo una moto da enduro, una tenda e uno zaino da Interrail. Il nostro battesimo di vacanze.

Noi due davanti alla XT 550 carica, vicino all'Aquila, nell'estate del 1993

Era l’estate del 1993. Io e quella che sarebbe diventata mia moglie stavamo insieme da poco, e decidemmo di partire per la prima vacanza insieme. In moto, naturalmente.

La moto era una Yamaha XT 550: un enduro monocilindrico, con le gomme quasi tassellate. Non esattamente la moto da viaggio dei cataloghi. Ma era la nostra, e tanto bastava.

Stracarichi

La preparammo a modo nostro. Dietro fissai con le fascette uno di quegli zaini arancioni con il telaio d’alluminio, quelli che negli anni Ottanta si usavano per l’Interrail. Poi la tenda, i sacchi a pelo, e tutto quello che pensavamo potesse servire in dieci giorni. Nella foto si vede bene: più che una moto, sembrava un piccolo trasloco.

La strada

Partimmo da San Miniato. La prima tappa fu il campeggio al lago di Piediluco. Poi giù, verso il Gran Sasso: la foto è di quei giorni, vicino all’Aquila. Da lì l’autostrada, fino a Vieste, sul Gargano, dove ci fermammo in campeggio.

Arrivammo che vibrava tutto: la moto, le borse, noi.

Il tramonto

Di quei dieci giorni, una cosa mi è rimasta dentro più delle altre. Un tramonto bellissimo, mangiando il pesce su un “retone” di legno, sul mare.

Dietro di noi tutta la strada fatta per arrivare lì. Accanto a me, la persona con cui l’avevo fatta.

Trentatré anni dopo

Il nostro battesimo di vacanze insieme.

È stato il nostro battesimo di vacanze insieme. Poi sono venute altre moto, e un lungo periodo senza, quando i figli erano piccoli e le priorità erano altre.

Oggi viaggiamo ancora in due, su una Guzzi, e quando partiamo per un fine settimana fra le Marche e l’Umbria io ritrovo la stessa cosa di allora. La moto mi riporta lì: alla libertà e alla spensieratezza di quell’estate.

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